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1988

TARAXACUM ’88

E’ un lampadario concepito come interazione di elementi identici posti su una stessa base. La base è di triangoli equilateri, interconnessi per ottenere la forma platonica più vicina a una sfera: l’icosaedro, solido composto da 20 facce di triangoli equilateri.

La struttura è lo scheletro e il supporto delle lampadine ad esso connesse, nascondendo i cavi elettrici alla vista.

La Taraxacum è proposta in tre diverse taglie di icosaedro a seconda di quante lampadine il singolo modulo triangolare possa contenere: 3 lampadine, 6 lampadine o, nella versione più grande, 10 lampadine per un totale di 200 lampadine.

L’intento era quello di creare una lampada che sostituisse il classico chandelier ornamentale conservandone le medesime caratteristiche di illuminazione, ma rendendolo più uniforme e semplice dal punto di vista decorativo.

La versione da 200 lampadine è concepita per illuminare aree comuni, ingressi e stanze che necessitano molta luce.